scarico dei fumi di una caldaia

Come scegliere un Kit fumi per caldaia

La scelta del modello di caldaia da installare ex novo o in sostituzione di quella già esistente, richiede la consulenza o almeno i consigli del rivenditore, che in base alle esigenze familiari sarà in grado di consigliare il modello più adatto.

Solitamente per una scelta personalizzata sarà necessario avere alcune semplici informazioni, come sapere gli effettivi metri quadri che compongono l’immobile, il numero di bagni di cui si dispone, il numero dei componenti del gruppo familiare e non per ultimo la distanza reale tra i bagni e la caldaia. Quest’ultimo elemento è di grande importanza, perché in effetti è direttamente proporzionato al tempo che la caldaia impiegherà a fornire l’erogazione di acqua calda nei bagni.

Vi sono modelli con riciclo idrico dove aprendo il rubinetto la fuoriuscita di acqua calda è immediata, mentre in altri bisognerà attendere all’incirca 30 secondi prima di poter fare una doccia calda. I fumi che si sprigionano durante la combustione in una caldaia devono essere necessariamente espulsi, onde evitare un ristagno pericoloso nell’abitazione, generalmente l’espulsione può avvenire in tre modalità:

  • scarico a parete,
  • a tetto
  • con la canna fumaria.

Il primo caso è anche quello più diffuso e consiste nel posizionare un tubo appena al di sopra della caldaia che scarica i fumi tramite un foro praticato nella parete, nel secondo caso il tubo si protende fino al tetto dell’immobile e nell’ultimo i fumi vengono convogliati in una canna fumaria che li porta fino al tetto.


Come scegliere un Kit fumi per caldaia

Coloro che non sanno proprio quale kit per fumi è necessario comprare in modo che sia adeguato alla caldaia in suo possesso, possono rivolgersi tranquillamente al proprio installatore, che non solo sarà in grado di consigliarli, ma sarà lui stesso a testare il giusto funzionamento dell’intero kit.

La prova fumi di combustione è fondamentale per determinare il corretto funzionamento dell’intero impianto al fine di garantire la massima sicurezza, tenere sotto controllo l’inquinamento e non per ultimo il risparmio energetico.

Se invece siete già possessori del kit, potete rivolgervi a qualunque negoziante o rivenditore della vostra marca di caldaia, portate sempre con voi il manuale d’istruzione, dove oltre al modello, sono riportate le varie caratteristiche e la scheda tecnica, saranno tutte informazioni utili per la scelta del kit che meglio si adatta alle vostre esigenze e la modalità di scarico più idonea all’impianto.

L’idea di osservare come i vicini abbiano installato il kit, può rivelarsi una cattiva soluzione, bisogna ricordare che gli impianti sono dei sistemi tanto delicati quanto complessi, se non si è esperti installatori è meglio rivolgersi ad un tecnico caldaista, eviterete di creare situazioni pericolose sia alle persone che alle cose.

Una cattiva interpretazione dei consigli del vicino potrebbero trarvi in inganno, eseguendo manovre erronee che potrebbero avere non una uscita ma un ritorno di fumi, in questo caso la situazione potrebbe essere davvero grave.

Inoltre si potrebbero arrecare danni alla stessa caldaia, e se questa è ancora in garanzia, la ditta potrebbe rifiutare la riparazione o l’eventuale sostituzione gratis.


Le caldaie a condensazione quale kit necessitano?

Le caldaie a condensazione hanno soppiantato in breve tempo quelle tradizionali a camera aperta con tiraggio naturale, i vantaggi che ne derivano sono notevoli, come una maggiore efficienza ed una riduzione dei costi di riscaldamento con pochissime emissioni. Queste sono costruite secondo nuove tecnologie, i gas di scarico che venivano comunemente eliminati, prima di questa fase sono sottoposti ad un ulteriore passaggio, ovvero viene recuperato il calore dei gas che trasformato in energia ritorna nel circuito di riscaldamento.

Per questa tipologia di caldaia è necessario un kit per fumi specifico per caldaie a condensazione, chiamato kit coassiale, se l’apparecchio è installato all’interno dell’abitazione servirà un tubo che attraversando la parete scarichi i fumi direttamente all’esterno. Lo scarico dei fumi a parete è costituito da due tubi concentrici che vengono applicati direttamente sulla caldaia

Nel caso della presenza di una canna fumaria, come avviene spesso in un condominio, ci sarà bisogno di un kit sdoppiato composto da due tubazioni separate, uno per l’aspirazione dell’aria l’altro per lo scarico, da inserirsi direttamente nella canna fumaria esistente.
Abbinare il giusto kit fumi vuol dire prima di tutto massima sicurezza dell’impianto durante il funzionamento, ma anche massima efficienza della caldaia, pur conservando la tradizionale semplicità di gestione.


E quella a camera stagna?

Il termine camera stagna si riferisce alla camera di combustione, ovvero dove avviene la miscelazione del gas con l’aria per dare origine alla combustione sotto forma di fiamma.

Le caldaie a camera stagna più conosciute col termine a tiraggio forzato, sono chiamate così perché prelevano l’aria direttamente dall’esterno e non dal locale dove sono installate, per favorire il rilascio di fumi verso l’esterno si usano dei doppi tubi che con un sistema di ventilazione forzato li mandano fuori, da qui il nome di questo tipo di caldaia. Anche se il loro costo risulta un po’ più elevato, offrono come vantaggio quello di poter essere installate all’interno, anche in una piccola casa.


E quelle a camera aperta?

Le caldaie a camera aperta sono quelle tradizionali presenti ancora in molte delle nostre abitazioni, esse si avvalgono di un sistema di tiraggio naturale per prelevare l’aria, tramite una piccola fessura direttamente dall’ambiente in cui sono installate, sempre con lo stesso sistema di tiraggio naturale convogliano i fumi attraverso un tubo verso l’esterno.

Al contrario delle precedenti quelle a camera aperta devono essere necessariamente posizionate all’esterno, sui balconi o in appositi spazi aerati, per una maggior sicurezza, è possibile metterla all’interno solo se va a sostituire un tipo installato precedentemente.


Quando si usa il coassiale?

Il coassiale fa parte del kit per fumi e si usa per far scaricare all’esterno i fumi di combustione della caldaia, quando non si dispone di una canna fumaria e riguardano solo le caldaie a condensazione, posizionate all’esterno o vicino ad una parete esterna.

Quando lo sdoppiato?

Nel caso in cui si dispone di una canna fumaria è il caso di ricorrere al kit sdoppiatore fumi, ovvero due distinti connettori con i quali vengono collegati la caldaia ed ed il tubo di scarico.

Gli scaldabagni elettrici inquinano meno di quelli a gas?

Uno scaldabagno a gas comporta dei costi complessivi di gestione inferiori a quelli di uno elettrico, ma di contro con le sue emissioni di gas serra nell’atmosfera, producono gravi effetti sull’ambiente.

Al contrario gli ultimi modelli di scaldabagni elettrici realizzati secondo le moderne tecnologie, non emettono sostanze inquinanti, nel pieno rispetto dell’ambiente, consumano meno energia, sono efficienti pur conservando una programmazione semplice.


Dove gettano i loro fumi

I fumi generati dalla combustione in uno scaldabagno elettrico o in quello a gas, sia del tipo a tiraggio forzato o a camera aperta, vengono espulsi verso l’esterno, tramite i due diversi sistemi di aspirazione, ovvero quello coassiale o quello sdoppiato, che permettono la risalita dei fumi verso l’esterno, l’importante è che il tubo dei fumi sia convogliato in un camino a norma di legge.

Lo scarico dei fumi è inquinante come….

I fumi nocivi emessi dalla caldaia possono rappresentare un serio problema per la salute, perché contenenti ossidi di azoto, monossido di carbonio e polveri sottili, quando superano la normale tollerabilità possono portare anche alla morte.

Il loro grado d’inquinamento è molto simile a quello prodotto dai tubi di scarico delle macchine ferme in colonna o a quello della ciminiera di uno stabilimento, l’unica differenza è che essendo la caldaia situata in un luogo ristretto, il corpo li assorbe maggiormente, senza neanche accorgersene visto che nella maggior parte dei casi le esalazioni non vengono percepite.

C’è un tipo di kit per fumi di scarico che da diritto a detrazioni?

Anche per il 2018 sono previste delle agevolazioni, ma solo per alcune tipologie di acquisto, vale a dire che la detrazione fiscale del 65%, detta anche Ecobonus dipende molto dalla classe energetica della caldaia, ovvero sono riferite a quelle appartenenti alla classe A

A partire dal 1° gennaio quelle appartenenti alla classe A e superiore possono beneficiarne in quando sono ritenute impianti a maggior efficienza energetica, si seguirà la seguente regola, il 50% alle caldaie a condensazione di classe A ed il 65% a quelle sempre di classe A, ma che sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti.

Lo stesso discorso e le stesse percentuali sono valide per tutti gli interventi di riqualificazione energetica, quindi anche per l’acquisto di una caldaia funzionante ad impianto solare.

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