Inquinamento da caldaie

inquinamento-da-caldaiaPerchè le caldaie inquinano
Le caldaie a gas che inquinano meno

Quando pensiamo all’inquinamento atmosferico la prima cosa che ci viene in mente è quello causato dalle automobili, invece sembra che le caldaie domestiche, le stesse che in tanti di noi adoperano per riscaldarsi durante i mesi invernali, siano, da questo punto di vista, addirittura peggiori, in quanto a tasso di gas nocivi prodotti dai fumi di scarico.
Le recenti ricerche condotte in merito ed i relativi dati raccolti, evidenziano un’aria decisamente più irrespirabile e insalubre nel periodo in cui questi impianti sono in funzione, argomento opportunamente messo in chiaro anche negli ultimi trattati sul clima e discusso anche nella Conferenza ONU tenuta a Marrakesh (Marocco).
Tutti ci siamo accorti di quanto il clima abbia subito evidenti modificazioni negli ultimi anni: i continui nubifragi, solo per fare qualche esempio, e la forte tromba d’aria che ha ultimamente colpito la città di Ladispoli, sono fenomeni atmosferici pressoché sconosciuti nelle nostre zone fino a qualche decennio fa e che ora invece siamo costretti a registrare con una frequenza sempre maggiore e preoccupante.
Di certo sono diverse le cause alla base di tale fenomeno, ma è ugualmente giusto chiedersi:

Perché le caldaie inquinano?

Perché esse emettono nell’aria ingenti quantitativi di sostanze tossiche come ossiodo e biossido di azoto, ossido e biossido carbonico (anidride carbonica – CO2); se a ciò si aggiunge il grande numero di impianti accesi contemporaneamente, soprattutto tra Novembre e Marzo, quando la richiesta di caldo e calore nelle case è maggiore, è fin troppo facile intuire quanto la questione sia tutt’altro che marginale e necessiti, invece, di opportune contromisure.
In realtà le case produttrici di caldaie a gas hanno già da tempo adottato diverse strategie volte a ridurre l’emissione di sostanze inquinanti a parità di energia termica prodotta e sta quindi al consumatore, al momento di installare l’impianto, scegliere un prodotto che sia il più possibile a basso impatto ambientale.
Spesso non si pensa alle cause, ma questo è un errore grave, perché quando si parla di ambiente tutti siamo ugualmente coinvolti e ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte.
La più comune strategia per ridurre l’emissione di sostanze nocive sta in una migliore miscelazione tra combustibile e comburente.
Le caldaie in uso sono quasi tutte modelli a camera stagna e tiraggio forzato, quindi, se la caldaia si trova dentro un edificio, la combustione si verifica senza alcuno scambio con l’aria dell’ambiente. Grazie ad una ventilazione meccanica, a patto che sia ben calibrata, i gas di scarico prodotti sono decisamente inferiori. La scelta si sostituire una vecchia caldaia con camera stagna con un’innovativa versione ErP a condensazione è la decisione più ecologica che possiamo quindi prendere. Non lamentiamoci quindi per lo smog nelle città se siamo anche noi, ogni qual volta accendiamo il boiler per ottenere acqua calda sanitaria, ad alimentare questo meccanismo. I costi di una caldaia ecologica non sono poi così più elevati di una tradizionale e tenendo presente quanti costi ambientali può far risparmiare, c’è da mettere la mano sul..fuoco, che si tratta di un ottimo investimento per il futuro del Pianeta Terra.

Quale caldaia scegliere per inquinare meno?

Ai fini di una significativa riduzione delle sostanze nocive immesse e dei gas serra generati, sono importanti anche altri fattori come forma e dimensioni della camera di combustione, presenza di sacche di aria vicino alla fiamma, temperatura della fiamma, senza dimenticare una corretta e puntuale manutenzione dei macchinari secondo le istruzioni ed i consigli forniti dalle stesse case che producono caldaie a gas e gpl.
Revisione periodica e pulizia non sono optional per quanto riguarda le caldaie, ma operazioni tassative se si desidera che esse funzionino al massimo per un tempo che sia il più lungo possibile, ma anche affichè siano sicure per le persone e per l’ambiente circostante.
In base alle emissioni di ossido e biossido di azoto le caldaie sono suddivise in cinque classi differenti (secondo quanto stabilito dalle norme UNI EN 497 e UNI EN 483), mentre le schede tecniche di cui ciascuna di esse è fornita, sono indispensabili per conoscerne le caratteristiche principali, compresi i materiali con cui sono fatte e quanto rispettano l’ecologia; tenete presente che questi ultimi devono essere il più possibile resistenti alla corrosione, in quanto a tale dato è strettamente correlata non soltanto la loro efficienza in termini termici, ma anche la capacità di emissione di sostanze inquinanti nell’aria.
Al momento di installare una caldaia in casa pertanto, i principali fattori di cui tener conto sono proprio quelli sopra descritti. Dar loro l’attenzione che meritano equivale a far del bene all’aria che respiriamo e quindi a noi stessi e chi ci sta intorno, garantendo un futuro migliore ai nostri figli.
E’ per questo che le direttive europee hanno bloccato la vendita e la produzione di ulteriori modelli con camera stagna e offerto degli incentivi fiscali il caso di scelta di una caldaia giusta a condensazione.
Con queste moderne caldaie condensing avrete la possibilità di recuperare la condensa prodotta dal calore e quindi di ottenere, oltre che una protezione maggiore per l’ambiente, anche una migliore efficienza energetica. Tutto a beneficio dell’ecologia e dell’ecosistema in cui viviamo, offrendo meno possibilità di produrre gas serra.

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