ecologiche-a-condensazioneLe recenti normative europee, atte a limitare il problema delle emissioni di gas nocivi nell’atmosfera, hanno decretato il tramonto delle caldaie a camera chiusa e la diffusione sul mercato di quelle a condensazione. Visti gli obblighi di legge, la crescita del numero di caldaie condensing sarà costante nei prossimi 10 anni, quando la maggior parte delle famiglie italiane sarà stata costretta a comprare una nuova caldaia ErP, visto la messa fuori produzione di quelle di vecchia generazione. Attualmente la normativa vieta infatti la costruzione di nuove caldaie poco ecologiche, ma non obbliga chi possiede una caldaia stagna a comprare una condensing. In questo senso, il passaggio verso il 100% delle case prive di caldaie con camera chiusa, avverrà solo quando si romperanno definitivamente, rendendo impossibile acquistarne una dello stesso tipo, perchè ormai non più commercializzata.

Le detrazioni

L’unione europea e i governi nazionali che ve ne fanno parte, come l’Italia, ha promosso una serie di agevolazioni fiscali finalizzate ad aumentare la consapevolezza energetica delle persone. Moltissime famiglie hanno così usufruito di sgravi, sino al 50% della spesa totale, per dotare la propria abitazione di caldaie a condensazione a gasolio o glp, il cui funzionamento avrebbe certamente creato più benefici all’ambiente, di quanto potessero invece fare le vetuste caldaie stagne. Comprare una caldaia a condensazione, soprattutto prima del 2016 è convenuto molto, sia per i risparmi nelle bollette dell’enel, per quel che concerne il consumo elettrico associato al suo utilizzo, e sia perchè era lo Stato che si impegnava a pagare parte del costo complessivo all’azienda che aveva venduto il prodotto. Allo stesso tempo però, scegliere la giusta caldaia a condensazione significava impegnarsi a rispettare nuove direttive europee in materia di protezione ambientale. Di conseguenza, oltre ad un prezzo d’acquisto maggiore (in parte coperto dagli aiuti statali, per ammodernamento ed efficientamento energetico), gli utenti avrebbero dovuto impegnarsi alla realizzazione di lavori di raccolta della condensa prodotta. Non si può nemmeno immaginare quanta condensa si produce, senza che prima della loro ideazione, potesse essere riusata per riscaldare. Inoltre, modificare la predisposizione ed il posizionamento dei tubi di un impianto a camera stagna per adeguarlo a quello di una caldaia condensing non è mai facile e necessita il più delle volte di costi di muratura più salati. Anche se molti lettori di caldaiagiusta.it sono convinti che una caldaia a condensazione non necessiti di una canna fumaria, dobbiamo invece ribadire l’esatto contrario. Con l’entrata in vigore della UNI 7129/2015, vengono precisati con molta scrupolosità quelli che sono gli obblighi per le canne fumarie collettive o condominiali, e quelli che interessano il posizionamento di uno scarico di condensa sul balcone. Non potendo ovviare il quel modo spartano e approssimativo, utilizzato da molti possessori di climatizzatori d’aria, legato all’impiego di una brocchetta per immagazzinare la condensa, si dovranno seguire con meticolosità le indicazioni di legge, onde non cadere in errore e compiere violazioni di nessun tipo.

Quando capisci che è quella giusta

Ci sarà da cercare molto bene tra i negozi online e gli scaffali degli iperstore metropolitani, prima di trovare la caldaia a condensazione giusta, ritagliata su misura delle tue esigenze termiche e sul benessere economico delle tue finanze. Conoscere dove si comprano caldaie affidabili potrebbe rappresentare il buon inizio, di un acquisto perfetto. Allo stesso modo però restringere il campo di elezione tra modelli e serie di marchi universalmente riconosciuti come di qualità, è un’operazione che conviene fare. Sapere ad esempio come Riello e Ferroli tra le marche italiane, così come Junkers Bosch e Vaillant all’esterno, può essere significativo ogni qual volta troviamo un buon prezzo su tipi di caldaia condensing con il loro brand.

Come funziona una caldaia a condensazione

La geniale idea alla base di questa invenzione consiste nello sfruttare il calore dei gas bruciati, sotto forma di condensa, per alimentare il riscaldamento di casa. In questo modo, l’intero gruppo termico, rende possibile un riciclo naturale, che riduce i problemi d’inquinamento che possono avere i gas scaricati dai fumi, direttamente nell’aria. Il funzionamento di una caldaia condensing è centrato sul recupero del calore prodotto e segue quella logica tanto cara all’ecologia. Qualora si necessitasse di una maggiore quantità di acqua da riscaldare, visto l’utilizzo massiccio della risorsa idrica, da parte dei componenti famigliari, sarà comunque possibile aggiungere un boiler, con funzione di accumulo, da integrare alla stessa caldaia. Non per questo però bisognerà pensare che le caldaie a condensazione con accumulo abbiano un rendimento, aspetto che invece dipenderà da altri fattori.

Quando conviene

Il risparmio con una caldaia di questo tipo non è scontato, ma va detto che con l’utilizzo di valvole termostatiche sui radiatori, l’impiego di cronotermostati a comando e l’integrazione con pannelli solari, installare una calderina a gas da interno o esterno, in grado di sfruttare la condensa prodotta, risulta decisamente conveniente. Si calcola che, alcuni modelli qualitativamente superiori, come la caldaia a condensazione junkers cerapur balcony zwb 24-1 ab, può far risparmiare sino al 30%, rispetto ad una caldaia di vecchia concezione. Facendo due calcoli sulla resa e rendimento, confrontandoli con i costi iniziali spesi, si stima che si tratta di un investimento che una famiglia di 4 persone dovrebbe poter saldare nell’arco di 4 anni.
Altra soluzione intelligente, sul piano dell’ecosostenibilità potrebbe essere quella di collegare la caldaia al sistema di riscaldamento a pavimento. In questo modo migliorerebbe ancor di più il rapporto tra i pro e contro di comprare un modello a condensazione.

Dimensionamento termico

Per riscaldare un appartamento di 150 mq, stando a quelle che sono le indicazioni del coefficiente energetico medio, l’acquisto più giusto dovrebbe essere quello relativo ad una caldaia da 30 kw. Anche se le caldaie a condensazione più vendute sono quelle da 24 kw, si precisa che per le abitazioni più grandi potrebbero non bastare. Meglio non rischiare di avere una caldaia che non scalda l’ambiente domestico perchè sotto ridimensionata e attendere turni interminabili per concedersi il lusso di una doccia calda rigenerante e valutare molto bene quello di cui si ha bisogno.  Una caldaia a condensazione murale sbagliata è un acquisto che non augureremmo al nostro peggior nemico, soprattutto quando arriva Gennaio e vivere una casa con una caldaia a condensazione che funziona a metà può essere pericoloso per la salute. Ancor prima di valutare le dimensioni della calderina stessa, ingegnandovi per calcolare le misure che dovrebbe occupare sul muro, meglio assicurarsi di stimare il coefficiente energetico con accuratezza e scegliere uno strumento giusto, rispetto i metri quadri della casa e le temperature medie annuali della località geografica in cui verrà installata.

Resistenza

Tra gli aspetti non troppo positivi di una caldaia a condensazione vi è una resistenza media. Si è registrato che qualora non venga fatta un’adeguata manutenzione, potrebbero verificarsi molti tipi di problemi. Tra quelli più diffusi, segnalati dagli utenti dei forum, ricordiamo:

  • una caldaia a condensazione che fa rumore,
  • un gocciolio nella zona della condensa,

Il lavaggio ciclico dell’impianto risulta essenziale per garantire un ciclo di vita maggiore all’elettrodomestico. Prodotti per la sua cura come anticorrosivi, dosatori di polifosfati e disincrostatorri possono scongiurare danni, anche gravi, come nel caso della caldaia a condensazione che non parte più oppure non scalda.