scarico dei fumi di una caldaia

Come scegliere un Kit fumi per caldaia

La scelta del modello di caldaia da installare ex novo o in sostituzione di quella già esistente, richiede la consulenza o almeno i consigli del rivenditore, che in base alle esigenze familiari sarà in grado di consigliare il modello più adatto.

Solitamente per una scelta personalizzata sarà necessario avere alcune semplici informazioni, come sapere gli effettivi metri quadri che compongono l’immobile, il numero di bagni di cui si dispone, il numero dei componenti del gruppo familiare e non per ultimo la distanza reale tra i bagni e la caldaia. Quest’ultimo elemento è di grande importanza, perché in effetti è direttamente proporzionato al tempo che la caldaia impiegherà a fornire l’erogazione di acqua calda nei bagni.

Vi sono modelli con riciclo idrico dove aprendo il rubinetto la fuoriuscita di acqua calda è immediata, mentre in altri bisognerà attendere all’incirca 30 secondi prima di poter fare una doccia calda. I fumi che si sprigionano durante la combustione in una caldaia devono essere necessariamente espulsi, onde evitare un ristagno pericoloso nell’abitazione, generalmente l’espulsione può avvenire in tre modalità:

  • scarico a parete,
  • a tetto
  • con la canna fumaria.

Il primo caso è anche quello più diffuso e consiste nel posizionare un tubo appena al di sopra della caldaia che scarica i fumi tramite un foro praticato nella parete, nel secondo caso il tubo si protende fino al tetto dell’immobile e nell’ultimo i fumi vengono convogliati in una canna fumaria che li porta fino al tetto.


Come scegliere un Kit fumi per caldaia

Coloro che non sanno proprio quale kit per fumi è necessario comprare in modo che sia adeguato alla caldaia in suo possesso, possono rivolgersi tranquillamente al proprio installatore, che non solo sarà in grado di consigliarli, ma sarà lui stesso a testare il giusto funzionamento dell’intero kit.

La prova fumi di combustione è fondamentale per determinare il corretto funzionamento dell’intero impianto al fine di garantire la massima sicurezza, tenere sotto controllo l’inquinamento e non per ultimo il risparmio energetico.

Se invece siete già possessori del kit, potete rivolgervi a qualunque negoziante o rivenditore della vostra marca di caldaia, portate sempre con voi il manuale d’istruzione, dove oltre al modello, sono riportate le varie caratteristiche e la scheda tecnica, saranno tutte informazioni utili per la scelta del kit che meglio si adatta alle vostre esigenze e la modalità di scarico più idonea all’impianto.

L’idea di osservare come i vicini abbiano installato il kit, può rivelarsi una cattiva soluzione, bisogna ricordare che gli impianti sono dei sistemi tanto delicati quanto complessi, se non si è esperti installatori è meglio rivolgersi ad un tecnico caldaista, eviterete di creare situazioni pericolose sia alle persone che alle cose.

Una cattiva interpretazione dei consigli del vicino potrebbero trarvi in inganno, eseguendo manovre erronee che potrebbero avere non una uscita ma un ritorno di fumi, in questo caso la situazione potrebbe essere davvero grave.

Inoltre si potrebbero arrecare danni alla stessa caldaia, e se questa è ancora in garanzia, la ditta potrebbe rifiutare la riparazione o l’eventuale sostituzione gratis.


Le caldaie a condensazione quale kit necessitano?

Le caldaie a condensazione hanno soppiantato in breve tempo quelle tradizionali a camera aperta con tiraggio naturale, i vantaggi che ne derivano sono notevoli, come una maggiore efficienza ed una riduzione dei costi di riscaldamento con pochissime emissioni. Queste sono costruite secondo nuove tecnologie, i gas di scarico che venivano comunemente eliminati, prima di questa fase sono sottoposti ad un ulteriore passaggio, ovvero viene recuperato il calore dei gas che trasformato in energia ritorna nel circuito di riscaldamento.

Per questa tipologia di caldaia è necessario un kit per fumi specifico per caldaie a condensazione, chiamato kit coassiale, se l’apparecchio è installato all’interno dell’abitazione servirà un tubo che attraversando la parete scarichi i fumi direttamente all’esterno. Lo scarico dei fumi a parete è costituito da due tubi concentrici che vengono applicati direttamente sulla caldaia

Nel caso della presenza di una canna fumaria, come avviene spesso in un condominio, ci sarà bisogno di un kit sdoppiato composto da due tubazioni separate, uno per l’aspirazione dell’aria l’altro per lo scarico, da inserirsi direttamente nella canna fumaria esistente.
Abbinare il giusto kit fumi vuol dire prima di tutto massima sicurezza dell’impianto durante il funzionamento, ma anche massima efficienza della caldaia, pur conservando la tradizionale semplicità di gestione.


E quella a camera stagna?

Il termine camera stagna si riferisce alla camera di combustione, ovvero dove avviene la miscelazione del gas con l’aria per dare origine alla combustione sotto forma di fiamma.

Le caldaie a camera stagna più conosciute col termine a tiraggio forzato, sono chiamate così perché prelevano l’aria direttamente dall’esterno e non dal locale dove sono installate, per favorire il rilascio di fumi verso l’esterno si usano dei doppi tubi che con un sistema di ventilazione forzato li mandano fuori, da qui il nome di questo tipo di caldaia. Anche se il loro costo risulta un po’ più elevato, offrono come vantaggio quello di poter essere installate all’interno, anche in una piccola casa.


E quelle a camera aperta?

Le caldaie a camera aperta sono quelle tradizionali presenti ancora in molte delle nostre abitazioni, esse si avvalgono di un sistema di tiraggio naturale per prelevare l’aria, tramite una piccola fessura direttamente dall’ambiente in cui sono installate, sempre con lo stesso sistema di tiraggio naturale convogliano i fumi attraverso un tubo verso l’esterno.

Al contrario delle precedenti quelle a camera aperta devono essere necessariamente posizionate all’esterno, sui balconi o in appositi spazi aerati, per una maggior sicurezza, è possibile metterla all’interno solo se va a sostituire un tipo installato precedentemente.


Quando si usa il coassiale?

Il coassiale fa parte del kit per fumi e si usa per far scaricare all’esterno i fumi di combustione della caldaia, quando non si dispone di una canna fumaria e riguardano solo le caldaie a condensazione, posizionate all’esterno o vicino ad una parete esterna.

Quando lo sdoppiato?

Nel caso in cui si dispone di una canna fumaria è il caso di ricorrere al kit sdoppiatore fumi, ovvero due distinti connettori con i quali vengono collegati la caldaia ed ed il tubo di scarico.

Gli scaldabagni elettrici inquinano meno di quelli a gas?

Uno scaldabagno a gas comporta dei costi complessivi di gestione inferiori a quelli di uno elettrico, ma di contro con le sue emissioni di gas serra nell’atmosfera, producono gravi effetti sull’ambiente.

Al contrario gli ultimi modelli di scaldabagni elettrici realizzati secondo le moderne tecnologie, non emettono sostanze inquinanti, nel pieno rispetto dell’ambiente, consumano meno energia, sono efficienti pur conservando una programmazione semplice.


Dove gettano i loro fumi

I fumi generati dalla combustione in uno scaldabagno elettrico o in quello a gas, sia del tipo a tiraggio forzato o a camera aperta, vengono espulsi verso l’esterno, tramite i due diversi sistemi di aspirazione, ovvero quello coassiale o quello sdoppiato, che permettono la risalita dei fumi verso l’esterno, l’importante è che il tubo dei fumi sia convogliato in un camino a norma di legge.

Lo scarico dei fumi è inquinante come….

I fumi nocivi emessi dalla caldaia possono rappresentare un serio problema per la salute, perché contenenti ossidi di azoto, monossido di carbonio e polveri sottili, quando superano la normale tollerabilità possono portare anche alla morte.

Il loro grado d’inquinamento è molto simile a quello prodotto dai tubi di scarico delle macchine ferme in colonna o a quello della ciminiera di uno stabilimento, l’unica differenza è che essendo la caldaia situata in un luogo ristretto, il corpo li assorbe maggiormente, senza neanche accorgersene visto che nella maggior parte dei casi le esalazioni non vengono percepite.

C’è un tipo di kit per fumi di scarico che da diritto a detrazioni?

Anche per il 2018 sono previste delle agevolazioni, ma solo per alcune tipologie di acquisto, vale a dire che la detrazione fiscale del 65%, detta anche Ecobonus dipende molto dalla classe energetica della caldaia, ovvero sono riferite a quelle appartenenti alla classe A

A partire dal 1° gennaio quelle appartenenti alla classe A e superiore possono beneficiarne in quando sono ritenute impianti a maggior efficienza energetica, si seguirà la seguente regola, il 50% alle caldaie a condensazione di classe A ed il 65% a quelle sempre di classe A, ma che sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti.

Lo stesso discorso e le stesse percentuali sono valide per tutti gli interventi di riqualificazione energetica, quindi anche per l’acquisto di una caldaia funzionante ad impianto solare.

di chi è la responsabilità ?

Quando è responsabilità dell’installatore e quando del centro assistenza

L’installatore durante il suo lavoro deve far si che questo venga realizzato a “Regola d’arte”, come dicono le norme al riguardo, ovvero che la progettazione e la realizzazione di tutti gli impianti e le prestazioni ad essi connessi siano impeccabili.

Vale a dire che l’installatore deve si eseguire l’opera commissionata in conformità del contratto, seguendo le indicazioni, ma essa deve risultare idonea allo scopo per soddisfare l’interesse del committente, senza che presenti vizi o difformità durante il funzionamento. Nel caso di inadempienza o di un lavoro mal fatto si può incorrere in sanzioni civili, come: multa, ammenda, arresto o sospensione dall’Albo provinciale delle imprese artigiane e dagli albi professionali. Tutto questo naturalmente, una volta accertato che la colpa sia sua.

Nel caso di eventi infortunistici gravi con danno o pericolo a persone o cose, dovuti a falsificazione della dichiarazione di conformità, si incorre addirittura nel penale.

Altro responsabile unitamente al tecnico è il collaudatore, ovvero il CAT ( centro assistenza tecnico dell’impresa costruttrice della caldaia, che opera la messa in servizio della stessa e che deve verificare tutti i requisiti tecnici e di sicurezza dell’impianto. Ogni impianto è correlato da uno schema elettrico allegato, ovvero un diagramma che raggruppa i vari componenti, come la resistenza, i condensatori, nonché tutti i circuiti elettrici e che mostra in modo chiaro il funzionamento di tutto il sistema.

Saper leggere in modo preciso uno schema elettrico e sicuramente basilare per individuare immediatamente il problema del cattivo funzionamento, che può essere ricercato nell’accensione, nella regolazione o nella sostituzione di qualche elemento.

Scoprire in una ca giornata d’inverno che la caldaia è rotta, con il termometro che registra pochi gradi, potrebbe essere davvero un bel problema, il primo pensiero è quello di chiamare il tecnico di fiducia, ma sarà disponibile? E quanto tempo impiega per arrivare ?

Prima di correre al telefono e contattare il call center forse puoi fare un primo sopralluogo ed accertarti che almeno le cose basilari siano in ordine.
Il primo passo da compiere è guardare se la pressione dell’acqua è corretta leggendola sul manometro, se è bassa basta semplicemente ricaricare la caldaia.

La fiamma pilota è ancora accesa?

Nel caso hai ancora un modello un po’ retro, in questa evenienza può essere sufficiente riaccenderla ed il problema è bello che risolto.

Potrebbe trattarsi di una mancanza di gas, dovuta alle cattive condizioni atmosferiche o ad una sospensione temporanea della quale ti eri dimenticato, accendi i fornelli del gas per sincerartene e controlla anche l’interruttore generale, quello che tua moglie chiude sempre per precauzione.

A volte potrebbe trattarsi di un blocco momentaneo, in questo caso il tecnico installatore non potrà certo essere considerato responsabile. Schiacciando infatti il tasto reset o spegnendola e poi riaccendendola, la caldaia va che è una meraviglia. Se dopo un tuo attento esame non noti niente di anormale non improvvisare e soprattutto non toccare nulla tanto meno i fili elettrici, ma rassegnati è proprio il caso di chiamare un tecnico!

Se sei fortunato risponde subito alla tua chiamata e se ben predisposto, nel senso che non è domenica o non è a sciare con i figli, in breve tempo arriverà a casa tua e forse risolverà il problema.
Il guaio nasce quando l’addetto è un po’ restio a venire o vanta migliaia di interventi che sono annotati sulla sua agenda, in questo caso armatevi di tanta pazienza e sfoderate tutte le vostre tecniche di persuasione.

Generalmente dire che in casa ci sono dei bambini, meglio neonati ammalati funziona sempre, anche la scusa del caro nonno che ha tanto freddo impietosisce il duro cuore del tecnico, se poi non sapete proprio a cosa appigliarvi, dite che in casa la puzza di gas è davvero insopportabile.

Altro discorso ancora più scoraggiante è quando vi rivolgete ad un centro d’assistenza, magari specifico per la vostra caldaia e che il tecnico vi ha garantito che è sempre disponibile 24 ore su 24 compresa la domenica ed i giorni festivi, e scoprire dall’altra parte della cornetta un operatore che vi lascia 3 ore in attesa e che magari parla a mala pena la nostra lingua.

Peggio ancora se dall’altra parte c’è una segreteria telefonica che ti suggerisce i vari numeri che dovrebbero metterti in contatto con un incaricato, tu cerchi di seguire alla lettera tutti i passaggi, ma se sbagli a digitarne solo uno devi ricominciare d’accapo. Finalmente dopo la ventesima volta che rifai il numero ed hai ormai memorizzato tutti i passaggi, ecco che una flebile voce ti invita nuovamente ad esporre il tuo problema e tu ormai stanco scandisci appena qualche parola.

Ma dall’altra parte sono inesorabili con le domande: Da quanto è rotta? Cosa non va?

Che rumore si sente?

Ma soprattutto vogliono sapere chi ha provveduto a realizzare l’impianto, spesso il tecnico ( non tutti per fortuna), ha la cattiva abitudine di lasciare qualcosa in sospeso, così da avere un motivo in più per tornare e dimostrarti la sua completa dedizione, magari pagando qualcosina per la chiamata!

Non lasciarti sfuggire che hai dato uno sguardo all’acqua o al gas, potresti essere tu il vero responsabile del problema, e se non lo sei tu sicuramente sarà stato l’installatore, ma non è possibile visto che è un loro dipendente!
Ormai stremato finalmente sei riuscito a strappare la promessa che il tecnico verrà a farti visita con la sua 24 ore solo domani, pazienza stasera vorrà dire che si andrà a letto presto!

legna per alimentare una caldaia

La caldaia a legna è sicura

L’uso del legno come fonte di energia trae le sue origini da secoli di storia, già nell’età primitiva se ne faceva grande uso, essendo un prodotto di fotosintesi e facilmente rinnovabile.

Oggi la scelta di questo materiale per produrre energia termica è dettata soprattutto dallo scarso impatto ambientale, prodotto al 100% naturale, dalla sua combustione si genera una ridottissima emissione di CO2 con quasi inesistenti aggravarsi sull’effetto serra.

Fattore molto importante è che il legno è una fonte energetica sempre rinnovabile, al contrario dei combustibili fossili che oltre ad essere esauribili nel tempo, producono un notevole impatto negativo sull’ambiente.

Negli ultimi anni sempre più persone hanno deciso di dare una mano all’ambiente, scegliendo una forma di riscaldamento alternativo e sostituendo la classica caldaia a gas con una che funziona a legna.

Per garantire una maggior resistenza nel tempo alle alte temperature, può essere realizzata in acciaio o in ghisa.

Come funziona una caldaia a legna

La caldaia a legna segue lo stesso procedimento di combustione di una normale caldaia, permettendo al calore di raggiungere tutte le varie aree della casa, oltre a riscaldare l’acqua nel sistema idrico sanitario

Uno dei grandi vantaggi è che il suo funzionamento non si interrompe in caso di mancanza di elettricità, è perfettamente autonoma e garantisce una distribuzione omogenea del calore in tutti gli ambienti abitativi, senza alcuna interruzione o spiacevoli parziali scambi termici con sbalzi di temperatura.

Questo tipo di caldaia detta anche a fiamma inversa o rovesciata è tra i modelli più diffusi e più efficienti, ha la particolarità che la fiamma si sviluppa verso il basso, quindi caricando tutto il serbatoio, si può ottenere una lunga autonomia, in quando la legna brucerà gradualmente, la combustione viene sfruttata al massimo e con un notevole risparmio del combustibile.

Questo impianto di riscaldamento dalle elevate prestazioni può funzionare in due distinte modalità in base al posizionamento del ventilatore, e può essere del tipo: Aspirato o Soffiato.

Nel primo caso il ventilatore predisposto per la fuori uscita dei fumi è dietro la base di questi, nel secondo caso invece è messo anteriormente rispetto alla base di uscita fumi.

Ma è davvero sicura?

Un sistema di sicurezza controlla continuamente la caldaia rilevando la quantità di ossigeno presente nei fumi, regola di conseguenza l’immissione di aria primaria e secondaria, per offrire sempre la migliore efficienza.

I gas prodotti durante la combustione vengono aspirati verso il basso, i modelli più avanzati hanno un meccanismo di post-combustione per assicurare un alto rendimento.

Conviene installare una caldaia a legna?

Con una caldaia a legna il risparmio è certo, infatti i combustibili vegetali hanno sicuramente dei costi minori ed una maggior resa rispetto a quelli fossili.

Emette pochissimi fumi anche durante il caricamento, è estremamente silenziosa, richiede una semplice manutenzione e pulizia, inoltre le ceneri frutto della combustione, possono tornare all’ambiente sotto forma di fertilizzanti.

Manutenzione

Per evitare spiacevoli incidenti a volte mortali è molto importante fare ogni anno la manutenzione ordinaria prima dell’inizio della stagione invernale, che consiste nel visionare l’impianto internamente, per verificare la pulizia , il controllo del perfetto passaggio e scorrimento dei fumi, la rimessa in funzione, nonché la corretta pulizia della canna fumaria.

Incentivi

Un’altra ragione per cui vale la pena scegliere questo tipo di riscaldamento eco sostenibile sono gli incentivi statali che permettono di recuperare in tempi brevi l’investimento fatto, accedendo al Bonus pari al 65% dell’intero importo.

comprare di seconda mano

Caldaie usate: vantaggi e svantaggi

Acquistare una caldaia è sempre una spesa piuttosto importante, anche se tante volete necessaria. Forse è per questo motivo che molti scelgono di comprare una caldaia usata, nella speranza di spendere meno ed avere ugualmente un prodotto valido. Ma quali vantaggi e svantaggi presenta questa scelta? E soprattutto dove è possibile acquistare una caldaia usata?
Se anche voi state pensando di comprare una caldaia di seconda mano, leggete attentamente questo articolo.

Perché comprare una caldaia usata

La caldaia è un apparecchio fondamentale per il benessere della vostra abitazione. Solo attraverso questo apparecchio, potrete avere in casa la giusta temperatura e l’acqua sanitaria calda che renderà possibile la fuoriuscita di acs accettabile, dal punto di vista termico.
Al giorno d’oggi, grazie ad internet e ai diversi siti come ad esempio e-bay, è facile poter trovare degli apparecchi usati e comunque in buone condizioni.
Di certo, qualche anno fa, ciò non era possibile, a meno che non si trattava di un acquisto fatto da un vicino o da un conoscente. Oggi, è tutto a potata di mano, ma proprio per questa facilità bisogna far attenzione a non incappare in truffe o articoli fallati.
Se la vostra necessità è quella di sostituire una vecchia caldaia è molto probabile che vi orienterete verso lo stesso modello, soprattutto se vi eravate trovati bene e se alla fine si è rotta, dopo tanti anni di gloria, anche se è molto più difficile trovare il medesimo tipo usato.
Per prima cosa cerchiamo di capire quali sono i vantaggi di un acquisto usato. Possiamo così riassumerli:

  1. Comprare una caldaia usata fa sicuramente risparmiare su prezzo;
  2. Comprare un usato permette di avere subito a disposizione l’apparecchio scelto.

Tuttavia se da una parte abbiamo sicuramente il vantaggio economico sull’usato, dall’altra parte ci sono anche degli inconvenienti da valutare; ecco quali sono gli svantaggi di una caldaia usata:

  1. Costo degli eventuali pezzi di ricambio;
  2. Probabilità che la caldaia non sia più in garanzia;
  3. Problema legato alla dichiarazione di conformità.

Cosa fare dunque? Conviene o meno comprare una caldaia da qualcuno che la ha già usata?

Sicuramente se avete fatto questa scelta, vuol dire che già sapete come muovervi in questo ambito e magari avete già una buona conoscenza dei siti internet più affidabili.
Il nostro consiglio è comunque quello di optare per alcune marche (più famose) dove avrete la certezza di poter trovare sia l’assistenza che i pezzi di ricambio, come ad esempio l’Immergas e la Vaillant. In quest’ultimo caso, ci sarebbe anche da affrettarsi, visto che i prezzi più interessanti si possono spuntare sino a Febbraio 2018, sfruttando una promozione sulle caldaie di ultima generazione, sulle quali è prevista un’estensione della garanzia.

Caldaie usate: quali comprare?

La scelta di una caldaia non nuova è sempre spinosa; quali sono le principali tipologie di caldaie usate che si possono comprare?
Ecco un elenco, che potrà aiutarvi a fare l’acquisto giusto:

  1. Caldaie a pellet: questa tipologia di caldaia è una versione innovativa della stufa a legna, sostanzialmente pulita e di facile gestione, adatta soprattutto per chi vive in condominio.
  2. Caldaie a legna: presenta l’inconveniente legato al fatto che il trasporto del legno non è sempre agevole e che soprattutto per chi abita nei condomini, non è facile gestione. Inoltre la legna tende a fare insetti e le scorie della sua combustione, vanno poi smaltite adeguatamente.
  3. Caldaie a sansa: son caldaie in grado di funzionare bruciando qualsiasi cosa, pellet, gusci di noci, segatura, nocciolino, legnetti….Sono policombustibili e rappresentano un nuovo modo di trasformare l’energia, in maniera pulita. Normalmente non producono cattivi odori, ma se dovesse accadere che puzzano, allora bisogna rivolgersi al rivenditore, perché la caldaia potrebbe avere dei problemi.
  4. Caldaie a gas metano o GPL: quelle a metano sono le più diffuse sul territorio, mentre le altre vengono usate dove non arriva il metano, ma è necessario avere lo spazio che installare la cisterna che immagazzina il gas.

Conviene comprare una caldaia usata? E dove farlo?

Prima di comprare una caldaia usata, fate queste valutazioni:
1. Valutate le eventuali modifiche da dover fare per installare la caldaia nella vostra abitazione e il costo da sostenere;
2. Prima di comprare online una qualsiasi caldaia usata, valutate il rating del venditore ed i feedback ricevuti, così da avere una maggiore garanzia rispetto alla persona che sta per vendervi l’oggetto.

Dove si possono trovare le caldaie a costo basso?

Non vi fidate a comprare una caldaia online? Non siete sicuri di voler comprare una caldaia usata? Nessun problema, non dovete rinunciare a fare comunque un buon affare!
Perché non comprare da Leroy Merlin la vostra caldaia? Qui, oltre alla caldaia, potrete anche acquistare gli accessori, usufruire del trasporto e del montaggio della stessa.
Le principali marche trattate da Leroy Merlin sono: Beretta, Ariston, Valliant, Immergas, Junkers, Daikin.

Le puoi trovare:

  • a condensazione, alimentate sia a gas che a metano;
  • a camera aperta (per esterni)

Si ricorda come la caldaia stagna non sia più commercializzata dalle case di produzione ed è possibile comprarle solo online, dai pochissimi che posseggono ancora delle scorte in magazzino. Di conseguenza oggi è molto più facile sostituire una vecchia stagna con una nuova condensing, in virtù dei maggiori vincoli ambientali, imposti dalla comunità europea e degli incentivi offerti su questo tipo di acquisti ecologici.
Un ulteriore modo per acquistare una caldaia, anche usata è Amazon. Su questo sito potrai trovare diverse alternative al tuo acquisto e scegliere la tua caldaia preferite anche sulla base delle diverse recensioni dei prodotti. Se scegli il sistema Amazon Prime, il tuo acquisto arriverà in pochissimo tempo, anche in 24/48 ore. Tuttavia, rispetto a Leroy Merlin, la scelta è moto più limitata!

In conclusione

La scelta di acquistare o meno una caldaia usata dipende da un insieme di fattori: costo, montaggio, assistenza, tipologia di caldaia…
Di sicuro, tante volte è l’immediatezza del bisogno che condizionerà il nostro acquisto. Restare con la caldaia non funzionante, soprattutto quando arriva Dicembre, non è da augurare a nessuno. Ad ogni modo, grazie ad internet, è possibile acquistare anche elettrodomestici così ingombranti e riceverli a casa in 24 ore. Solitamente chi acquista online o merce di seconda mano lo ha già fatto anche in passato, al punto da non trovare per nulla bizzarro comprare oggetti così costosi e grandi mediante computer, sicuri di quello che si sta facendo.
Detto questo, se proprio non volete rinunciare a comprare una caldaia nuova e magari a risparmiare qualcosa sul costo allora aspettate la fine dell’anno; in questo periodo, le aziende mettono in vendita caldaia a prezzo inferiore, perché ricevono dei bonus sul raggiungimento del fatturato e quindi preferiscono vendere tanti pezzi anche a prezzo più basso.
Potreste approfittare dell’occasione e magari fare un buon affare!

statua libertà che brucia

kim jong Un e la minaccia delle caldaie esplosive

L’aria che tira tra Stati Uniti e Corea del Nord è bollente. I venti di guerra soffiano ancora più forti da quando si è cominciato a parlare delle caldaie esplosive e della loro capacità di radere al suolo il territorio nord coreano in sole 24 ore.
Il timore è che la dichiarazione del generale USA nasconda qualcosa in più che una semplice provocazione e che possa essere la miccia per far scoppiare un conflitto di dimensioni mondiali.
Certo è che parlare di caldaie esplosive in questi termini è stato quanto meno azzardato.
Il comunicato poi di un noto negozio specializzato nella vendita di caldaie in Italia, che si è reso già disponibile per la commercializzazione di queste caldaie esplosive, non ha fatto altro che buttare benzina sul fuoco, amplificando l’interesse verso questo prodotto.

“Vogliamo trasformare ogni nostro cliente in un patriota, per dimostrare il nostro sostegno alla politica di Trump di rispondere in maniera netta alle smanie di conquista del dittatore Kin Jong Un”.

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La forza delle caldaie esplosive è sì devastante, ma è il progetto che verte alla base a spaventare maggiormente l’opinione pubblica.
La possibilità che le caldaie esplosive si diffondano su larga scala tra la popolazione globale aumenta vorticosamente le probabilità di una guerra imminente.
Anche se non è facile prevedere quanti americani le compreranno davvero, di sicuro è un fatto che desta preoccupazione, perchè fa emergere quanti patrioti sostengano Trump, nelle vesti di capo militare, al di là delle proprie preferenze politiche.
Il prezzo di vendita non dovrebbe essere eccessivo e questo basta per scatenare la ricerca sul web per capire dove si vendono le caldaie esplosive online e quali negozi le vendono.
Non si tratta ovviamente di caldaie normali, ma di caldaie a gas pressurizzato.
Al momento non si sa di più, ma è sufficiente per far temere il peggio.

gelato-in-estate

Comprare una caldaia a condensazione quando fa caldo

La caldaia è un apparecchio termico che consente di riscaldare un’abitazione nonché l’acqua in una casa. Scegliere una caldaia può essere abbastanza impegnativo, dato che ne esistono diversi modelli che corrispondono ad altrettante esigenze termiche, ognuna differente e ugualmente importante. Quasi tutte le case oggi hanno una caldaia a gas o a metano, che è necessaria per avere sempre l’acqua calda a disposizione dai rubinetti e quindi per consentire a tutti i componenti della famiglia di fare docce calde, anche in inverno.
Vero è anche che sapere quali parametri valutare quando siamo alla ricerca di una nuova caldaia da sostituire non è mai facile, se non si è esperti del settore riscaldamento e del prezzo degli accessori che appartengono a questo Mondo. A seconda dei modelli, presenti in commercio infatti, esistono differenze anche sostanziali, sia in termini di prezzo, che di capacità, potenza e complessità tecnica. Si tratta di specifiche tecniche difficili da valutare che potrebbero mettere in difficoltà anche delle persone che possiedono già un minimo di esperienza nel campo del riscaldamento domestico, figuriamoci soggetti che sono alle prese con la prima sostituzione di una caldaia da interno.
La conseguenza più diretta di questa scarsità d’informazione è che molti utenti continuano a chiederci consigli, in quanto esperti nella vendita di caldaie e impianti per riscaldare le stanze dell’appartamento.
A quanto pare, il binomio tra la condensa legata alla calura estiva e la condensazione prodotta dalle caldaie di ultima generazione, non è poi così sbagliato.

Il taboo dell’inverno

 

Molte persone cominciano a pensare all’esigenza di acquistare una caldaia condensing o di cambiarla solamente verso l’inizio della stagione autunnale o di quella invernale. Invece sarebbe più opportuno cominciare a pensare all’acquisto della caldaia già nel corso della stagione estiva, quando la minore richiesta sul mercato, potrebbe favorire l’ottenimento di offerte e prezzi più bassi.

Perché accade questo? Perché, se è vero che la caldaia tipicamente viene utilizzata in modo intenso durante i mesi invernali – quando è necessario scaldare l’abitazione o riscaldare l’acqua – è anche vero che premunirsi per tempo rimane una scelta molto saggia ed opportuna, soprattutto quando accade che una caldaia si rompa in primavera o all’inizio dei primi caldi estivi.

Potreste non aver nessun bisogno di accendere i caloriferi a luglio o ad agosto, quando fa molto caldo, ma ci sono comunque persone che non rinuncerebbero mai alla doccia calda neppure durante la stagione estiva. Senza contare che anche durante l’estate possono capitare delle giornate fredde e piovose, specie se si abita in collina ed in montagna. In queste situazioni cercare il prezzo di una caldaia in estate è sempre molto utile, che può rivelarsi anche molto intelligente, se si vuole evitare di fare una doccia fredda nel momento del bisogno.

Certamente durante la stagione estiva la caldaia sarà utilizzata molto di meno rispetto a quanto non avvenga durante i mesi più freddi, ma non per questo bisogna scartare a priori l’idea di acquistare una caldaia se ci stiamo facendo un bagno notturno e ci troviamo ad Agosto!
Può sempre capitare di aver bisogno dell’acqua calda ed è un diritto di tutti i famigliari quello di ricevere il giusto comfort quando provvediamo a lavare il nostro corpo. Non è giusto giudicare coloro i quali non vogliono a fare a meno di una doccia bollente anche nei mesi di afa come degli “sciuponi” e gente che non ha rispetto per l’ambiente e per le bollette più salate, perchè in questa categoria potrebbero rientrare benissimo anche gli anziani ed i bambini.
Si tratta di categorie di utenti più sensibili di altri che, onde evitare accidenti di salute, dovrebbero preferire sempre l’acqua a temperature elevate, anche quando l’ambiente è più caldo.

Se quindi pensate di acquistare una caldaia per l’inverno o di cambiarla perché la vostra è attempata o dà problemi, non aspettate che faccia fuori si geli e che i bimbi si dilettino nella costruzione di pupazzi di neve. Approfittate dell’estate per acquistare una caldaia nuova e fatelo anche quando i ragazzini si divertono nella costruzione dei castelli di sabbia.
Altro vantaggio non indifferente di acquistare la caldaia in estate, come abbiamo già accennato prima, consiste nel fatto che spesso e volentieri in questo modo si possono ottenere o trovare degli sconti non indifferenti.

Se inoltre avete bisogno di manutenzione alla caldaia o di regolarla in estate, sarà sicuramente più facile trovare un tecnico disponibile durante il periodo che va da Maggio ad Agosto, piuttosto che durante i mesi autunnali ed invernali, quando bisogna aspettare anche 2 settimane prima di trovare un tecnico disponibile ad assecondare le vostre richieste termiche.

Iniziare la ricerca delle caldaie a condensazione a gas quando tutti gli altri probabili contendenti sono impegnati a mangiare gelati e giocare a racchettoni sulla spiaggia, potrebbe rivelarsi un’idea vincente per trovare calderine a costi decisamente più bassi della media.

Anche se non avete bisogno di accendere i termosifoni ad Agosto, non dimenticate che nel momento del bisogno, è sempre meglio avere una caldaia funzionante piuttosto che dover scaldare l’acqua con altri metodi dispendiosi e non efficaci, come posizionare una pentola con acqua sul fornello, nell’attesa che si riscaldi adeguatamente.

 

Inquinamento da caldaie

inquinamento-da-caldaiaPerchè le caldaie inquinano
Le caldaie a gas che inquinano meno

Quando pensiamo all’inquinamento atmosferico la prima cosa che ci viene in mente è quello causato dalle automobili, invece sembra che le caldaie domestiche, le stesse che in tanti di noi adoperano per riscaldarsi durante i mesi invernali, siano, da questo punto di vista, addirittura peggiori, in quanto a tasso di gas nocivi prodotti dai fumi di scarico.
Le recenti ricerche condotte in merito ed i relativi dati raccolti, evidenziano un’aria decisamente più irrespirabile e insalubre nel periodo in cui questi impianti sono in funzione, argomento opportunamente messo in chiaro anche negli ultimi trattati sul clima e discusso anche nella Conferenza ONU tenuta a Marrakesh (Marocco).
Tutti ci siamo accorti di quanto il clima abbia subito evidenti modificazioni negli ultimi anni: i continui nubifragi, solo per fare qualche esempio, e la forte tromba d’aria che ha ultimamente colpito la città di Ladispoli, sono fenomeni atmosferici pressoché sconosciuti nelle nostre zone fino a qualche decennio fa e che ora invece siamo costretti a registrare con una frequenza sempre maggiore e preoccupante.
Di certo sono diverse le cause alla base di tale fenomeno, ma è ugualmente giusto chiedersi:

Perché le caldaie inquinano?

Perché esse emettono nell’aria ingenti quantitativi di sostanze tossiche come ossiodo e biossido di azoto, ossido e biossido carbonico (anidride carbonica – CO2); se a ciò si aggiunge il grande numero di impianti accesi contemporaneamente, soprattutto tra Novembre e Marzo, quando la richiesta di caldo e calore nelle case è maggiore, è fin troppo facile intuire quanto la questione sia tutt’altro che marginale e necessiti, invece, di opportune contromisure.
In realtà le case produttrici di caldaie a gas hanno già da tempo adottato diverse strategie volte a ridurre l’emissione di sostanze inquinanti a parità di energia termica prodotta e sta quindi al consumatore, al momento di installare l’impianto, scegliere un prodotto che sia il più possibile a basso impatto ambientale.
Spesso non si pensa alle cause, ma questo è un errore grave, perché quando si parla di ambiente tutti siamo ugualmente coinvolti e ciascuno di noi è chiamato a fare la sua parte.
La più comune strategia per ridurre l’emissione di sostanze nocive sta in una migliore miscelazione tra combustibile e comburente.
Le caldaie in uso sono quasi tutte modelli a camera stagna e tiraggio forzato, quindi, se la caldaia si trova dentro un edificio, la combustione si verifica senza alcuno scambio con l’aria dell’ambiente. Grazie ad una ventilazione meccanica, a patto che sia ben calibrata, i gas di scarico prodotti sono decisamente inferiori. La scelta si sostituire una vecchia caldaia con camera stagna con un’innovativa versione ErP a condensazione è la decisione più ecologica che possiamo quindi prendere. Non lamentiamoci quindi per lo smog nelle città se siamo anche noi, ogni qual volta accendiamo il boiler per ottenere acqua calda sanitaria, ad alimentare questo meccanismo. I costi di una caldaia ecologica non sono poi così più elevati di una tradizionale e tenendo presente quanti costi ambientali può far risparmiare, c’è da mettere la mano sul..fuoco, che si tratta di un ottimo investimento per il futuro del Pianeta Terra.

Quale caldaia scegliere per inquinare meno?

Ai fini di una significativa riduzione delle sostanze nocive immesse e dei gas serra generati, sono importanti anche altri fattori come forma e dimensioni della camera di combustione, presenza di sacche di aria vicino alla fiamma, temperatura della fiamma, senza dimenticare una corretta e puntuale manutenzione dei macchinari secondo le istruzioni ed i consigli forniti dalle stesse case che producono caldaie a gas e gpl.
Revisione periodica e pulizia non sono optional per quanto riguarda le caldaie, ma operazioni tassative se si desidera che esse funzionino al massimo per un tempo che sia il più lungo possibile, ma anche affichè siano sicure per le persone e per l’ambiente circostante.
In base alle emissioni di ossido e biossido di azoto le caldaie sono suddivise in cinque classi differenti (secondo quanto stabilito dalle norme UNI EN 497 e UNI EN 483), mentre le schede tecniche di cui ciascuna di esse è fornita, sono indispensabili per conoscerne le caratteristiche principali, compresi i materiali con cui sono fatte e quanto rispettano l’ecologia; tenete presente che questi ultimi devono essere il più possibile resistenti alla corrosione, in quanto a tale dato è strettamente correlata non soltanto la loro efficienza in termini termici, ma anche la capacità di emissione di sostanze inquinanti nell’aria.
Al momento di installare una caldaia in casa pertanto, i principali fattori di cui tener conto sono proprio quelli sopra descritti. Dar loro l’attenzione che meritano equivale a far del bene all’aria che respiriamo e quindi a noi stessi e chi ci sta intorno, garantendo un futuro migliore ai nostri figli.
E’ per questo che le direttive europee hanno bloccato la vendita e la produzione di ulteriori modelli con camera stagna e offerto degli incentivi fiscali il caso di scelta di una caldaia giusta a condensazione.
Con queste moderne caldaie condensing avrete la possibilità di recuperare la condensa prodotta dal calore e quindi di ottenere, oltre che una protezione maggiore per l’ambiente, anche una migliore efficienza energetica. Tutto a beneficio dell’ecologia e dell’ecosistema in cui viviamo, offrendo meno possibilità di produrre gas serra.